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Cedolare Secca sugli affitti

Postato in Maggio 26, 2014 da Carlo Casini in Blog

Cedolare Secca sugli affitti: vediamo di cosa si tratta.

La Cedolare Secca nonostante sia in vigore da ormai un paio di anni è sempre un argomento che necessita spiegazioni e spesso mi capita che i proprietari con cui lavoro non vengono informati al riguardo né dai propri consulenti fiscali né dagli agenti immobiliari che li assistono durante il contratto.

Per questo motivo cercherò di spiegarti cosa è la cedolare secca. Nel caso fallissi nel mio obiettivo: spiegare chiaramente di cosa si tratta. Contattami e vedrò di essere più chiaro.

Quindi la cedolare secca non è altro che un regime fiscale alternativo, ma soprattutto facoltativo.

Cosa significa “regime fiscale alternativo”?

Semplice: il tuo reddito derivante dalle locazioni viene tassato in modo differente rispetto agli altri tuoi redditi e non verrà sommato a questi.

Le aliquote alternative sono del 15% oppure una aliquota ulteriormente ridotta del 10%.

Puoi applicare le aliquote della cedolare secca a qualsiasi contratto di locazione?

Purtroppo no: puoi decidere se aderire alla cedolare secca solo a due condizioni:

  1. il contratto di locazione è di natura abitativa
  2. i due contraenti sono persone fisiche

Quando è applicabile l’aliquota ridotta?

L’aliquota ridotta del 10% è applicabile solo ai contratti a canone concordato, i famosi contratti 3+2.

Ah, le buone notizie non sono finite!!
L’aliquota della cedolare secca comprende anche:

  • i bolli della prima registrazione
  • l’imposta di registro annuale

Dopo tante notizie positive per te che sei proprietario diamo anche un buona notizia a te che sei inquilino. Con l’adesione al regime della cedolare secca il canone di locazione non può venire adeguato all’indice degli aumenti dei prezzi. In poche parole non può essere aumentato!!

Non mi resta che spiegarti come fare ad aderire alla cedolare secca:

Molto semplice, ma devo distinguere due casi:

  1. Nel caso di contratto nuovo puoi inserire una clausola specifica nel contratto e poi al momento in cui presenterai il contratto all’agenzia delle entrate per la prima registrazione comunicherai la tua decisione compilando adeguatamente il modello per la registrazione del contratto.
  2. Contratto già esistente e quindi già registrato. Per prima cosa devi attendere la scadenza dell’annualità ed entro questa data devi inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno al tuo inquilino in cui gli comunichi la tua volontà di aderire alla cedolare secca ed in cui devi specificare che negli anni a venire non applicherai l’aumento ISTAT al canone di locazione.

L’unico consiglio che mi sento di darti è di consultare prima il tuo commercialista od un CAF di fiducia e valutare insieme se per te la cedolare secca è conveniente oppure no.

Ti lascio un link che ti può esser utile per calcolare la cedolare secca e ti segnalo la pagina dell’agenzia delle entrate in cui trovi una interessante scheda informativa sulla cedolare secca.

Bene a questo punto ti ho detto tutto quello che c’è da sapere sulla cedola secca, nel caso in cui abbia confuso ancora di più le tue idee… contattami!!


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