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Contratti di Locazione Residenziale. Quale è giusto per te?

Postato in marzo 1, 2017 da Carlo Casini in Blog

Contratti di Locazione Residenziale.

Contratti di Locazione Residenziale: non sai quale contratto scegliere?

Hai 4 possibilità ma nessun dubbio su quale sia il più conveniente!

 Una volta trovato l’inquilino o la casa giusta e stabilite quali le condizioni da applicare: importo del canone, garanzie… E’ arrivato il momento di scegliere quale sia il contratto più adatto, quello che ti tutela di più, ma soprattutto quello che ti conviene dal punto di vista economico.

Contratti di Locazione Residenziale – queste le tue possibilità:

I Contratti di locazione Residenziale sono di 4 tipi:

  1. -> il contratto turistico
  2. -> il contratto transitorio
  3. -> contratto abitativo a canone libero
  4. -> contratto a canone concordato

 Dal punto di vista delle tutele, ovviamente se redatti in modo corretto, si equivalgono, ma allora in cosa differiscono? Vediamoli:

Contratti di Locazione Residenziale – i due brevi:

Partiamo dalla fine: il contratto turistico.
Il nome già ci aiuta, è da utilizzare per gli affitti turistici. Una la differenza principale con gli altri contratti: l’inquilino non può prendere residenza nell’appartamento.

 Il contratto transitorio:
si applica agli affitti “transitori”, momentanei che però devono avere una durata superiore ai sei mesi e inferiori a 18 mesi. E’ importante che questo contratto venga ESPLICITAMENTE richiesto dall’inquilino e motivato da un motivo concreto e dimostrabile. Ad Esempio: un trasferimento momentaneo per lavoro.

Contratti di Locazione Residenziale – i due a lungo termine:

 Il contratto a canone libero o 4+4:
E’ il contratto abitativo per eccellenza e 4+4 indica la durata: 4 anni rinnovabile per 4 anni “alle medesime condizioni”!! A parte la durata fissa, il canone è deciso “liberamente” tra inquilino e proprietario.

 Il contratto a canone concordato o 3+2:
Tre anni rinnovabile per ulteriori due anni alle medesime condizioni. Canone concordato… Concordato tra chi? Bhè, tra il sindacato dei proprietari, il sindacato degli inquilini ed il comune. In pratica questi tre soggetti si sono messi ad un tavolo ed hanno stabilito tutta una serie di regole trasformate in tabelle che incrociate con la posizione geografica dell’abitazione, alcune caratteristiche dell’abitazione, del palazzo in cui si trova, delle pertinenze e delle dotazioni danno il canone al quale è possibile affittare l’appartamento.

 Ok, ma dopo tutto questo calcolo che convenienza ho? Se sei un proprietario avrai una tassazione più bassa sull’affitto che hai incassato. Se sei un inquilino potrai scaricare una piccola (piccolissima) parte dell’affitto che hai pagato. Mentre entrambi risparmierete sull’imposta di registro annuale.

 Se proprietario e inquilino siete persone fisiche la cedolare secca vi farà un grande regalo!

Vuoi altri chiarimenti? Contattami, sarò felice di chiarire ogni tuo dubbio!


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